Dichiarazione di successione integrativa o sostitutiva: quando serve, esempi e termine

Una dichiarazione di successione integrativa o sostitutiva si presenta quando dopo la prima dichiarazione cambia qualcosa: emergono altri beni, un rimborso fiscale fa superare la soglia di esonero o vanno corretti dati di eredi, immobili o quote. Il termine è di 12 mesi dall'evento sopravvenuto, secondo le istruzioni dell'Agenzia delle Entrate.

Redazione di Pratiche di SoldiPubblicato il Aggiornato il

Dichiarazione di successione integrativa: una cartella di documenti di successione con un foglio aggiunto fermato da una graffetta e una penna stilografica

Quando si presenta una successione integrativa?

Si presenta una successione integrativa o sostitutiva quando, dopo la prima dichiarazione, cambia un elemento dell’eredità, secondo le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate. La dichiarazione sostitutiva sostituisce per intero la precedente e riporta gli estremi di registrazione della prima dichiarazione.

Quali sono gli esempi di successione integrativa?

Gli esempi di successione integrativa più comuni sono 3, tutti previsti dalle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate.

EsempioCosa succede
Beni emersi dopoUn evento sopravvenuto modifica l’attivo o la ripartizione dell’eredità
Rimborso fiscaleUn rimborso fa superare la soglia di 100.000 euro a chi era esonerato
Errori nei datiVanno corretti dati degli eredi, degli immobili, il loro valore o le quote

Entro quando si presenta la successione integrativa?

Si presenta la successione integrativa entro 12 mesi dalla data dell’evento sopravvenuto, o dalla data in cui l’obbligato dimostra di averne avuto notizia. Per un rimborso fiscale che fa superare la soglia, i 12 mesi decorrono dalla comunicazione del rimborso.

La successione integrativa si presenta online?

Sì, la successione integrativa si presenta online con l’applicativo dell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate, accessibile con SPID, CIE o CNS, come la prima dichiarazione.

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