Pensione con lavoro usurante: quota 97,6, 61 anni e 7 mesi e 35 anni di contributi

La pensione con lavoro usurante si ottiene in anticipo con la quota 97,6 per i dipendenti, cioè età più contributi, con almeno 61 anni e 7 mesi di età e 35 anni di contributi, e con la quota 98,6 per gli autonomi. L'attività usurante deve coprire almeno 7 degli ultimi 10 anni o metà della vita lavorativa, secondo l'INPS.

Redazione di Pratiche di SoldiPubblicato il Aggiornato il

Pensione con lavoro usurante: un casco da cantiere, guanti da lavoro, una calcolatrice e un modulo

Quali sono i requisiti della pensione con lavoro usurante?

I requisiti della pensione con lavoro usurante dal 2016 al 2028 sono una quota, cioè la somma di età e contributi, con un’età minima e 35 anni di contributi, secondo l’INPS.

LavoratoreQuotaEtà minimaContributi minimi
Dipendente97,661 anni e 7 mesi35 anni
Autonomo98,662 anni e 7 mesi35 anni

Valgono per mansioni particolarmente usuranti, linea catena, autisti del trasporto pubblico collettivo e notturni con almeno 78 notti all’anno.

Chi fa un lavoro usurante?

Fa un lavoro usurante, secondo l’INPS, chi rientra in 4 gruppi.

  • Notturni: lavoratori notturni a turni o per l’intero anno.
  • Linea catena: addetti alla cosiddetta linea catena.
  • Autisti: conducenti di veicoli con almeno 9 posti adibiti al trasporto pubblico collettivo.
  • Mansioni usuranti: per esempio lavori in galleria, cava o miniera.

Quanti anni di lavoro usurante servono?

Servono anni di lavoro usurante pari ad almeno 7 negli ultimi 10 anni di lavoro, oppure ad almeno metà della vita lavorativa complessiva, secondo l’INPS.

I notturni con meno notti hanno requisiti diversi?

Sì, i notturni con meno notti hanno quote più alte: con 72-77 notti all’anno la quota è 98,6 per i dipendenti e 99,6 per gli autonomi.

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