Retribuzione utile per il TFR: le somme che contano e il divisore 13,5
La retribuzione utile per il TFR comprende tutte le somme pagate nell'anno in dipendenza del rapporto di lavoro a titolo non occasionale, comprese le prestazioni in natura ed esclusi i rimborsi spese, salvo diverse previsioni dei contratti collettivi. Ogni anno la quota di TFR è pari a questa retribuzione divisa per 13,5, secondo l'articolo 2120 del codice civile.
Redazione di Pratiche di SoldiPubblicato il Aggiornato il

Cosa comprende la retribuzione utile per il TFR?
La retribuzione utile per il TFR comprende tutte le somme, compreso l’equivalente delle prestazioni in natura, pagate in dipendenza del rapporto di lavoro a titolo non occasionale, secondo l’articolo 2120 del codice civile. Restano escluse le somme pagate come rimborso spese, e i contratti collettivi possono prevedere una definizione diversa.
Come si calcola la quota annua di TFR?
Si calcola la quota annua di TFR dividendo per 13,5 la retribuzione utile dell’anno, secondo l’articolo 2120.
| Elemento | Regola |
|---|---|
| Quota annua | Retribuzione utile dell’anno divisa per 13,5 |
| Frazioni di mese | 15 giorni o più contano come mese intero |
| Rivalutazione al 31 dicembre | 1,5% fisso più il 75% dell’aumento dell’indice ISTAT dei prezzi |
Come si rivaluta il TFR accantonato?
Si rivaluta il TFR accantonato ogni anno al 31 dicembre, esclusa la quota maturata nell’anno, con un tasso composto dall’1,5% fisso e dal 75% dell’aumento dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati rispetto al dicembre precedente.
Le assenze per malattia riducono la retribuzione utile?
No, le assenze per malattia, infortunio o maternità non riducono la retribuzione utile: l’articolo 2120 prevede di computare la retribuzione che sarebbe spettata nei periodi di sospensione per queste cause.
Pratiche collegate
- Le regole per anticipare la somma sono nella guida all'anticipo del 30% senza motivazione.