Polizza Poste Vita nel 730: codice 36 o 51, righi E8-E10 e limite di 530 euro

Una polizza Poste Vita nel 730 va nei righi da E8 a E10 con il codice 36 se il contratto è stato stipulato fino al 31 dicembre 2024, o con il codice 51 dal 1° gennaio 2025, secondo le istruzioni del 730/2026. Per i contratti dal 2001 si detraggono solo i premi per il rischio di morte o di invalidità permanente non inferiore al 5%, fino a 530 euro.

Redazione di Pratiche di SoldiPubblicato il Aggiornato il

Polizza Poste Vita nel 730: un modulo della dichiarazione accanto a una cartella di polizza e un gettone con il segno di percentuale

Dove si inserisce una polizza Poste Vita nel 730?

Una polizza Poste Vita si inserisce nel 730 nei righi da E8 a E10, con un codice che dipende dalla data del contratto, secondo le istruzioni del modello 730/2026.

Data del contrattoCodice nel 730
Fino al 31 dicembre 202436
Dal 1° gennaio 202551

Quali premi Poste Vita sono detraibili?

I premi Poste Vita detraibili dipendono dalla data del contratto, secondo le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate.

  • Contratti stipulati o rinnovati fino al 31 dicembre 2000: i premi per le assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni, con durata di almeno 5 anni e senza prestiti nel periodo minimo.
  • Contratti stipulati o rinnovati dal 1° gennaio 2001: solo i premi per il rischio di morte o di invalidità permanente non inferiore al 5%.

Le FAQ di Poste Vita confermano che danno diritto alla detrazione i premi delle polizze di puro rischio, cioè morte, invalidità permanente non inferiore al 5% e non autosufficienza.

Qual è il limite della detrazione?

Il limite della detrazione è di 530 euro di premi in totale, compresi i premi con codice 36 e 51 già indicati nella Certificazione Unica, secondo le istruzioni del 730/2026.

Le polizze vita di investimento sono detraibili nel 730?

No, le polizze vita di investimento stipulate dal 2001 non sono detraibili nel 730: la detrazione vale solo per i premi che coprono il rischio di morte o di invalidità permanente non inferiore al 5%.

Fonti