Mese solare di emissione: mese di calendario e differenza con il mese commerciale
Mese solare di emissione indica il mese di calendario in cui il documento, per esempio una fattura, viene emesso: il mese del calendario gregoriano dura da 28 a 31 giorni, secondo l'enciclopedia Treccani, mentre agli effetti civili il mese commerciale vale sempre 30 giorni. Le scadenze «a fine mese» cadono all'ultimo giorno del mese.
Redazione di Pratiche di SoldiPubblicato il Aggiornato il

Cosa vuol dire mese solare di emissione?
Mese solare di emissione vuol dire il mese di calendario in cui un documento viene emesso, dal primo all’ultimo giorno di quel mese. Il mese del calendario gregoriano ha una durata diversa da un mese all’altro, secondo l’enciclopedia Treccani.
| Mese | Giorni |
|---|---|
| Gennaio, marzo, maggio, luglio, agosto, ottobre, dicembre | 31 |
| Aprile, giugno, settembre, novembre | 30 |
| Febbraio | 28, oppure 29 negli anni bisestili |
Qual è la differenza tra mese solare e mese commerciale?
La differenza tra mese solare e mese commerciale è la durata: il mese di calendario dura da 28 a 31 giorni, mentre agli effetti civili il mese commerciale è considerato sempre di 30 giorni, secondo l’enciclopedia Treccani.
Come si calcola una scadenza a fine mese?
Si calcola una scadenza a fine mese portando la data all’ultimo giorno del mese di riferimento, secondo la guida ai termini di pagamento di Reviso.
- Parti dalla data di emissione, per esempio una fattura del 15 febbraio.
- Aggiungi i mesi previsti dal termine, per esempio 1 mese.
- Porta la scadenza all’ultimo giorno di quel mese: il 31 marzo.
Un termine di 30 giorni coincide con un mese?
No, un termine di 30 giorni non coincide sempre con un mese: con una fattura del 30 gennaio, 30 giorni portano al 1° marzo, mentre 1 mese porta al 28 febbraio, secondo gli esempi di Reviso.
Pratiche collegate
- Un'altra espressione è spiegata nella guida all'uso di «a patto che».