Conto cointestato Intesa Sanpaolo: le 2 firme, la delega e cosa succede in caso di decesso
Il conto cointestato Intesa Sanpaolo si apre a firma disgiunta, con cui ogni cointestatario opera da solo, oppure a firma congiunta, con cui ogni operazione richiede la firma di tutti. Per far operare un'altra persona su un conto già esistente, la banca indica la delega, che si attiva depositando la firma del delegato.
Redazione di Pratiche di SoldiPubblicato il Aggiornato il

Quali tipi di conto cointestato esistono?
I tipi di conto cointestato sono 2, secondo la guida di Intesa Sanpaolo al conto cointestato.
| Tipo di firma | Come si opera | Online |
|---|---|---|
| Firma disgiunta | Ogni cointestatario fa qualsiasi operazione senza la controfirma degli altri | Operatività completa |
| Firma congiunta | Ogni operazione richiede la controfirma di tutti i cointestatari | Solo consultazione |
La colonna «Online» viene dalla Guida ai servizi della banca, che abilita i conti a firme congiunte ai servizi a distanza solo in modalità informativa.
Come si fa operare un’altra persona su un conto esistente?
Si fa operare un’altra persona su un conto esistente con la delega, depositando la firma del delegato nella banca in cui è aperto il conto. Il delegato può avere poteri ampi, ma opera per conto dell’intestatario.
Chi può aprire un conto cointestato?
Può aprire un conto cointestato qualsiasi gruppo di due o più persone: Intesa Sanpaolo precisa che non serve essere parenti, per esempio nel caso di una coppia di conviventi.
Il conto cointestato si blocca in caso di decesso di un cointestatario?
Sì, il conto a firma congiunta si blocca in attesa degli eredi e poi va chiuso, mentre nel conto a firma disgiunta si blocca solo la quota del cointestatario deceduto, secondo Intesa Sanpaolo.
Fonti
- Intesa Sanpaolo, Conto corrente cointestato: le cose da sapere
- Intesa Sanpaolo, Guida ai servizi consumatore (edizione 7 agosto 2026) — par. 2.1, rapporti cointestati e servizi a distanza