Fondo pensione: trasferire la propria posizione

Quando si decide di trasferire la propria posizione è importante analizzare gli altri fondi pensione presenti sul mercato così da individuare quello più adatto al proprio profilo e alle proprie esigenze.

A tal fine è importante considerare diverse variabili, tra cui:

  • le caratteristiche del fondo pensione, è possibile scegliere tra fondi pensione chiusi - di categoria, fondi pensione aperti e PIP - piani individuali pensionistici. In più, oltre allo strumento, è possibile valutare la solidità del fondo, il patrimonio gestito e la sua storia
  • le caratteristiche personali e lavorative dell’aderente, è importante scegliere il prodotto più in linea con la propria categoria lavorativa, le proprie disponibilità economiche, il proprio profilo di rischio e, soprattutto, in base agli anni mancanti alla pensione
  • l’incidenza dei costi sul patrimonio, i costi rappresentano una variabile importantissima nella scelta del prodotto. Infatti, l’applicazione di costi particolarmente elevati può, soprattutto nel lungo periodo, diminuire di molto la posizione accumulata nel fondo pensione. Nello scegliere il prodotto a cui trasferire la posizione accumulata è dunque importante guardare non solo i costi di adesione e quelli diretti (quali i costi sui versamenti) ma anche i costi indiretti (cioè quelli di gestione). In questo senso sarà molto utile guardare l’ISC - Indicatore Sintetico dei Costi - in grado di fornire una rappresentazione dell’incidenza in percentuale di tutti i costi applicati dal gestore del fondo sulla posizione individuale maturata
  • il comparto di investimento, gli aderenti ai fondi pensione hanno sempre la possibilità di scegliere tra diverse linee di investimento a cui destinare i propri risparmi. Queste vanno scelte sulla base di due parametri principali: il tempo mancante alla pensione e la disponibilità a tollerare eventuali oscillazioni della propria posizione dovute agli investimenti (il cosiddetto profilo di rischio). Indicativamente, per coloro ai quali manca ancora un lungo periodo prima del pensionamento sarà preferibile orientarsi verso i comparti più dinamici (azionario e bilanciato) mentre per coloro che non sono disposti a tollerare eventuali oscillazioni della propria posizione e hanno dunque un profilo di rischio basso sarà consigliabile orientarsi verso un comparto prudente (obbligazionario e garantito).

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