Contratto di espansione e riscatto del fondo pensione

Il contratto di espansione ha natura gestionale e prevede, accanto all'incremento occupazionale volto all'acquisizione di nuove professionalità:

- la riduzione dell'orario di lavoro per il personale in forza insieme ad un piano di formazione e riqualificazione;


- uno scivolo pensionistico per i lavoratori più anziani.


In merito a quest’ultimo punto il contratto di espansione dà diritto al riscatto parziale del fondo pensione.
Il lavoratore che aderisce all’esodo incentivato (scadenza: 30 novembre), infatti, può riscattare per metà (50%) la propria posizione contributiva maturata presso un fondo pensione.
A precisarlo è la Covip a risposta del quesito di un fondo pensione sulla possibilità di riconoscere la facoltà di «riscatto parziale» ai lavoratori iscritti alla previdenza integrativa (cioè a un fondo pensione) e che decidano di aderire alla risoluzione anticipata del rapporto di lavoro, trovandosi a non più di 60 mesi dalla pensione di vecchiaia o anticipata.
Il contratto di espansione, Introdotto in via sperimentale per gli anni 2019 e 2020 è stato prorogato per il 2021. Il disegno di Legge di Bilancio per l’anno 2022, dopo le aperture del Sostegni bis, porta ad un ampliamento della platea delle aziende potenzialmente interessate, fissando il limite dimensionale, anche in gruppo, a 50 unità lavorative per il biennio 2022/2023.

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