LA NON -AUTOSUFFICIENZA COSTA TROPPO

L’Italia sta demograficamente invecchiando e il problema della non-autosufficienza delle persone e dei costi che le famiglie si trovano ad affrontare per l'assistenza e le cure non può essere trascurato. E’ stimato che nel 2030 saliranno a cinque milioni gli anziani disabili da assistere rispetto agli attuali tre milioni.

I servizi assistenziali concessi dallo Stato italiano, purtroppo, non sono sufficienti a coprire tutte le esigenze e i costi da sostenere.

Quanto costa esattamente la non-autosufficienza? Ci sono diversi casi.

In caso di utilizzo di una struttura di assistenza convenzionata, il costo complessivo è intorno ai 3000 euro al mese. Circa le metà è coperta dal Servizio Sanitario Nazionale relativamente ai costi di carattere medico. I restanti 1500 euro mensili, relativi alla cosiddetta "quota alberghiera" sono a carico delle famiglie.

Chi si trova in lista d’attesa per poter accedere alle strutture sopra citate, dovrà optare per una struttura privata la cui retta mensile va dai 2000 agli oltre 4000 euro, interamente a carico della famiglia.

Un'altra opzione cui molti italiani ricorrono per l’assistenza delle persone non-autosufficienti è l’assunzione di una badante. Se regolarmente assunta, questa, costa circa 1300 euro al mese e rimane comunque una parte di assistenza in capo alla famiglia, poiché la badante ha diritto a giorni di riposo, ferie e malattia.

L'ultima soluzione praticabile è quella dell'assistenza famigliare, nella quale la persona non-autosufficiente è accudita da uno o più membri della famiglia. Sicuramente la scelta apparentemente meno costosa ma per metterla in pratica spesso qualcuno è costretto a rinunciare al proprio lavoro e richiede uno sforzo fisico e psicologico non trascurabile, andando a peggiorare la qualità della vita. In questo caso lo Stato riconosce un "assegno di accompagno" di soli 517 euro al mese. 

Diventa quini importante pensare in anticipo alla questione della non-autosufficienza in famiglia, e rivolgersi a quei prodotti assicurativi che garantiscono le somme necessarie per sopperire ai costi di non-autosufficienza. Si tratta dei prodotti LTC: long term care.

L’Italia è molto indietro rispetto al resto d’ Europa sulla Long Term Care, cui riserva poco più del 10% della spesa sanitaria, nei Paesi del Nord Europa questa percentuale supera il 25%.

L'assistenza domiciliare integrata è fortemente sottodimensionata rispetto alle necessità dei cittadini e non è diffusa dappertutto.

Attualmente stanno prendendo piede le polizze LTC Collettive, che possono essere previste all'interno di una contrattazione o di un accordo collettivo di lavoro. Il dipendente che ne usufruisce potrà godere dei vantaggi di un contratto collettivo, e cioè della condivisione del rischio.

Prima si attiva la polizza, minore sarà il premio da pagare ed è per questo che è fondamentale muoversi d’anticipo. Il limite di età per la stipula è generalmente di 70 anni.

Mediamente, per avere una rendita di 1.500 euro al mese, una persona di 40 anni dovrebbe pagare un premio annuo tra i 500 ed i 1.500 euro, in base alle caratteristiche ed ai termini dei contratti.
 La scelta assicurativa consente di disporre delle somme necessarie per sopperire ai costi di non-autosufficienza, per di più erogate in forma vitalizia.

Ragionare sul proprio futuro è importante per tutelare se stessi e la propria famiglia.

Per avere maggiori informazioni è consigliabile rivolgersi ad un consulente specializzato.

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