Perché proteggersi e da cosa

Oggi più che mai la vita quotidiana ci appare piena di pericoli e secondo alcuni è il progresso la fonte di incidenti e pericoli (nucleare, terrorismo, nuove malattie) che un tempo non c’erano. Questa è sicuramente una percezione soggettiva, visto che i dati statistici non sembrano mostrare alcuna crescita della pericolosità. Viviamo nella società più sicura mai esistita. Eppure ci sentiamo ancora in balia della natura, degli scherzi del destino, come se fossimo nel Medioevo. Questo perché siamo ancora legati al concetto di PERICOLO e non a quello di RISCHIO. Per «pericolo» di intende qualsiasi fonte di possibili lesioni o danno alla salute, al patrimonio, al benessere. Il «rischio» invece è misurabile ed esprime il prodotto tra la probabilità che un evento dannoso possa verificarsi e l’entità delle conseguenze dell’evento. In pratica, la nostra vita è attentissima ai pericoli ma i pericoli sono «cause» generiche, situazioni che possono creare danni. E sono purtroppo, molto amplificati da un’informazione che conosce bene la nostra tendenza ad appassionarci alle catastrofi e a sottovalutare ciò che è ricorrente. La componente psicologica gioca un ruolo fondamentale nelle nostre percezioni e nella conseguente valutazione di ciò che è rischioso e di ciò che non lo è. Così, per esempio, molti di noi temono i viaggi aerei, sebbene la probabilità di avere un danno provocato da un volo sia significativa solo per chi viaggia in aereo una volta al giorno per 5 mila anni…E dunque, viaggiamo molto più volentieri in automobile, senza considerare che le probabilità di incappare in un incidente sono considerevolmente maggiori. Così noi sopravvalutiamo il nostro pensiero, le nostre esperienze e la nostra capacità di fronteggiare gli IMPREVISTI e tralasciamo invece di prestare attenzione a tutti gli indicatori statistici che dovrebbero aiutarci a comprendere quali rischi davvero possono intercettare la nostra vita. I rischi che vanno analizzati sono quelli che possono avere conseguenze davvero dannose sulla vita delle persone. Concretamente, è bene innanzitutto avere sotto controllo i temi connessi a :

1. Invalidità permanente da infortunio o malattia

2. Premorienza

3. Grandi spese sanitarie

4. Perdita di autosufficienza

5. Longevità

6. Incendio e furto connessi all’abitazione

7. Responsabilità civile

8. Disoccupazione temporanea

9. Assistenza legale

I rischi sopra accennati, tuttavia, hanno maggiore o minore probabilità di accadere e producono danni rilevanti o meno in funzione della nostra situazione individuale. Attraverso una consulenza assicurativa personalizzata si possono identificare e quantificare.


*Estratto dal libro "Sicurezza per la Famiglia" di Sergio Sorgi

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