Come funziona l'assegno unico ai Figli a carico?

È stato approvato il disegno di legge che delega il Governo ad adottare il decreto legislativo dell’introduzione dell’assegno universale per le famiglie con figli fino a 21 anni. Nella versione originaria l’assegno era pari a 240 euro mensili. Ora, dopo l’emendamento del Governo, non è ancora nota la misura del contributo. Potranno accedere al contributo i genitori di figli dal settimo mese di gravidanza sino al compimento del ventunesimo anno di età. Con tutta probabilità l’assegno unico sarà legato all'Indicatore della situazione economica equivalente, meglio conosciuto come Reddito ISEE, valore che misura la capacità economico-patrimoniale del nucleo familiare al fine di accedere ad una serie di agevolazioni, benefici o misure previdenziali. Oltre al valore ISEE, l’importo dell’assegno unico sarà condizionato al numero di figli e alla presenza o meno di portatori di handicap grave ai sensi della Legge 104/1992, condizione attestata dalla competente commissione medica dell’Azienda sanitaria locale (l’assegno universale prevede una maggiorazione tra il 30 e il 50% e sarà esteso per tutto l’arco della vita). Previsto infine un aumento del contributo per chi ha tre o più figli. Il ddl proposto dalla Ministra Bonetti autorizza il Governo ad adottare entro dodici mesi dall'entrata in vigore della legge delega, il decreto legislativo che istituisce l’assegno unico. Non è da escludere tuttavia una modifica al testo nel corso del suo iter parlamentare, in modo da portare la scadenza al 30 novembre 2020. In quest’ultimo caso l’assegno potrebbe partire ufficialmente già da gennaio 2021.

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